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Dott. Stefano Michelini

web site: www.stefano-michelini.com

Fino a circa quindici anni fa, andare dallo Psichiatra era una stigmatizzazione a vita del paziente. Era il tempo della psicoanalisi modaiola alla Woody Allen, tutt’ora diffusa, ma concepita ormai come una specializzazione pseudo-umanistica, per l’assenza totale di dati scientifici a favore della sua efficacia. Nel migliore dei casi, è stata occasione di riflessione su se stessi in contesto particolare, e una precisa antologia di aneddoti esistenziali, il cui valore rimane intatto, se la si considera l’inizio di un percorso dentro la mente dell’uomo e il tentativo di comprenderne comportamenti più o meno devianti.
Oggi le cose sono radicalmente cambiate: vengono in ambulatorio bambini di due anni e anziani di 90, perché si è diffuso in tutto il mondo, un modello medico della psichiatria. Le deviazioni comportamentali corrispondono a malattie con precisi criteri diagnostici da ottemperare, per essere dichiarati disturbi conclamati. Ciascun disturbo ha un protocollo terapeutico preciso per la guarigione e un protocollo più estemporaneo per la riabilitazione.
Questo vale per tutti i disturbi elencati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Psichiatrici (DSM-V), giunto al suo quinto aggiornamento, in relazione a dati clinici certi che si sono aggiunti negli anni. Il DSM-V, pubblicato nel 2013, costituisce il riferimento principale per tutti gli psichiatri per quanto riguarda malattie quali Ansia [Panico, Ossessivo Compulsivo, Fobia Sociale, Disturbo Post-Traumatico da Stress], Depressione, Bipolarità, Anoressia, Bulimia, Disturbo Alimentazione Incontrollata, Abuso di Sostanze, Gioco d’Azzardo, Disturbo di Attenzione e Iperattività per citare solo le malattie più frequenti.
Ma queste sono conoscenze ormai completamente radicate nella società, che equiparano un paziente psichiatrico ad un qualsiasi paziente con malattie cardiovascolari o epatiche. Sono malattie provenienti da un altro organo, il cervello, tutte comprensibili, curabili e segnalate dal medico di base o dai familiari allo specialista.
Il cervello però è un organo molto complesso, costituito da matrici neuro-chimiche tra loro interagenti, che danno spiegazione del nostro comportamento in tutte le sue sfaccettature.
L’acquisizione di un modello medico per una malattia mentale è sembrato per qualche anno il limite massimo auspicabile, eccezione fatta per le cause, tuttora ignote, come molte altre malattie di altri organi.
Poi dal 1999, dopo la mia pubblicazione sull’American Journal of Psychiatry, The Panic Agoraphobic Spectrum Model, ci siamo accorti che, anche un solo sintomo di un determinato disturbo, può invalidare completamente un paziente, o ridurne la qualità della vita in modo molto significativo: un claustrofobico non può vivere a New York, non può prendere un aereo, a volte non può nemmeno attraversare una piazza o entrare in un cinema. E la claustrofobia è solo un sintomo del Disturbo da Attacchi di Panico e non il Disturbo Conclamato. Lo stesso per la timidezza e la facile irritabilità che rendono impossibile la piena realizzazione del proprio essere in un mondo relazionale, in cui la disinvoltura e la calma sono strumenti caratteriali indispensabili per certe professioni. Quindi siamo ormai nell’avanguardia psichiatrica, dove è normale che i pazienti con disturbi conclamati giungano ad osservazione, ma dove si presta anche una notevole attenzione alle sindromi sotto soglia, sub-cliniche, quasi indistinguibili da tratti caratteriali. Queste realtà cliniche minimali come espressione, non sono ancora riconosciute e curate se non da psichiatra molto esperto. E’ invece molto frequente che sofferenze psicologiche minori siano attribuiti alla personalità e quindi considerate ineluttabili, sottoposte al luogo comune che “il carattere non si cambia”.
In un centro di eccellenza come Axiamedica, la Psichiatria comprende tutto: dalle malattie gravi a tratti comuni dell’uomo come la gelosia, la timidezza, l’irritabilità, le continue relazioni difficili, educazione genitoriale con figli disabili, gestione del mobbing, errori seriali, impulsività e si potrebbe fornire un elenco che riempirebbe il web-site Axiamedica. Il problema è che, statisticamente, sono proprio questi tratti subdoli la causa maggiore della sofferenza psicologica quotidiana. L’attualità psicologico-psichiatrica ha deciso quindi di occuparsi di queste criticità psicologiche, che determinano scelte di vita vincolate ai propri difetti e ad una insufficiente qualità della vita. Nella unità operativa di Axiamedica troverete accoglienza in ogni manifestazione di disagio psicologico quotidiano.

Se guardiamo indietro, in tutte le epoche della storia dell’uomo, possiamo osservare un progresso tecnologico esponenziale, evidenza certa di cervelli funzionanti, che sviluppano idee, realizzano nuovi prodotti, e che permettono all’uomo attuale di fare tutto.
Lo stesso progresso non è stato supportato dalla parte psicologica del cervello, che non si è sviluppata allo stesso ritmo. Inutile negarlo. Non viviamo bene. Non siamo mai vissuti bene in modo continuo. Lo studio di questa difficoltà a produrre felicità quotidiana è dovuta a due fattori critici: il primo è che la felicità non è contemplata nel programma genetico dell’uomo, se non come catalizzatore di sopravvivenza: si nasce per riprodursi, garantire la sopravvivenza della specie e poi morire. La felicità è una condizione transitoria legata a variabili ambientali e, pertanto può esserci come non.
Il secondo fattore critico che giustifica una felicità instabile è che le Neuroscienze si sono sviluppate tardivamente, per la complessità anatomica e fisiologica del cervello. Di conseguenza, l’approccio alla felicità instabile o al disagio psicologico quotidiano è stato e continua ad essere poco compreso, e concepito come una sconfitta accettata. L’inversione di rotta sul disagio psicologico sarà oggetto di un programma speciale negli studi medici di Axiamedica. Un estratto del programma e’ già online al link http://cervello-in-tilt.it e discussioni in merito sulla pagina Fb Intilt Cervello

Dott. Stefano Michelini

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